16 luglio 2025

Presentato il rapporto costruzioni 2025: si chiude la fase espansiva, decisive le politiche di parte pubblica



L’ultimo aggiornamento dei principali indicatori rilevanti per il settore delle costruzioni regionale compone un quadro articolato, con segnali di rallentamento che consolidano quelli già rilevati nel 2023, e alcuni, alquanto isolati, che indicano ambiti di tenuta all’interno del mercato.

La decisa revisione delle norme sul Superbonus nel 2023 ha indebolito il segmento del rinnovo residenziale, che nel 2024 e 2025 registra contrazioni a doppia cifra, mentre le risorse PNRR e i flussi finanziari destinati alle infrastrutture continuano a sostenere le opere pubbliche, seppur in rallentamento nel 2025. Questa combinazione di fattori segue il passaggio da una fase di espansione sostenuta (2021 – 2023) ad un ciclo più vicino ai trend di medio periodo, con una netta riduzione degli stimoli privati e una dipendente crescita della componente pubblica.

Nel 2024 il volume d’affari è stimato in 7,8 mld di euro, -1,5% sul 2023, con gli investimenti in calo del 2% sullo stesso periodo, causa la severa contrazione del settore abitativo (-13,1%), la riduzione degli investimenti per edifici non residenziali privati (-6%); frenano la flessione del mercato la tenuta del mercato immobiliare (+5,1%), l’accelerazione delle opere pubbliche (+20%).


“Il mercato passa da una fase straordinaria di crescita (2021 – 2023) – dichiarano Francesco Porcu e Mauro Zanda, rispettivamente Segretario Regionale CNA e Presidente della Federazione delle Costruzioni - a una condizione più cauta e selettiva nel biennio 2024 – 2025, dove le spinte eccezionali del Superbonus si esauriscono, il credito resta vincolato e il peso delle opere pubbliche diventa cruciale per sostenere livelli di attività superiori a quelli medi pre-pandemici. Decisive per il settore saranno le politiche di parte pubblica, da quelle nazionali da cui ci si attende il riordino degli incentivi fiscali, (vedi direttiva europea delle case green), a quelle regionali chiamate ad organizzare ed efficientare le strutture amministrative deputate alla gestione programmata delle risorse pubbliche e in più in generale ad avviare politiche industriali che supportino la qualificazione del sistema dell’offerta, favoriscano i processi aggregativi tra le imprese dando centralità al tema del capitale umano, delle competenze e dell’offerta formativa”.


NS_Presentato il rapporto Costruzioni 2025.pdf RS_Presentato il rapporto Costruzioni 2025.pdf
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