Nel 2025 il mercato regionale delle opere pubbliche cresce sia in termini numerici che economici. Dopo un aumento contenuto del numero di opportunità registrato nel 2024, l’ultimo anno concluso segna un importante rafforzamento della domanda (+22%), e un altrettanto significativo ritorno all’espansione della spesa (+36,4%), dopo la forte flessione registrata nel 2024. Nel corso dei dodici mesi dello scorso anno, l’importo dei bandi di gara promossi per lavori pubblici è pari a 1,67 miliardi, concentrato in 910 bandi di gara, per un importo medio che si attesta su poco meno di 1,9 milioni.
Se il dato economico rappresenta un ritorno alla normalità, dopo il risultato eccezionale del 2023 trainato dalle risorse eccezionali del PNRR e il ripiegamento “fisiologico” del 2024, la sostenuta crescita della domanda rivela una accelerazione in vista della chiusura dell’epoca PNRR. La domanda si è infatti attestata su poco meno di 80 gare promosse al mese, contro una media attestata su 60 gare nel triennio precedente e su 54 nel 2021. È quanto si evince dal Dossier realizzato dal Centro Studi di CNA Sardegna sull’andamento del mercato delle opere pubbliche in Sardegna nel 2025 rispetto al 2024 ed in comparazione con quanto avvenuto a livello nazionale;
“Il quadro generale evidenzia una crescita abbastanza diffusa del mercato dei lavori pubblici a livello nazionale in cui si inserisce l’importante risultato conseguito dalla regione nel 2025. Un risultato – affermano Francesco Porcu e Mauro Zanda, rispettivamente Segretario Regionale e Presidente di CNA Costruzioni - appare in larga misura trainato dai mercati “complessi”, in particolare dalle concessioni di servizi, passate da 35 a 44, con una cifra d’affari salita da 93 a 166 milioni, e dei contratti di costruzione, manutenzione e gestione, cresciuti da 50 a 79, con un valore complessivo che passa da poco più di 82 milioni nel 2024 a oltre 717 milioni nel 2025. Si tratta di tipologie contrattuali che integrano attività differenti e richiedono competenze tecniche, organizzative e gestionali sempre più articolate.
La dinamica recente del mercato e la sua evoluzione interna, se da un lato segnalano il rafforzamento della domanda pubblica in vista della progressiva chiusura della stagione del PNRR e la sempre più crescente polarizzazione del mercato verso bandi di gara sempre più complessi dall’altro pongono – concludono Porcu e Zanda - con sempre più urgenza il tema della qualità di tutto il sistema dell’offerta, a tutti i livelli di qualificazione professionale. Nodi strutturali che accentuano la competizione tra gli attori del mercato locale, penalizzando in particolare quelli meno strutturati.”